Direttivo

Presidente
Claudio Arborini
Vicepresidente                                                                             Garante
Mirco Zanellato                                                                                  Dario Covacich
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°


                                        
Soci
Arborini Claudio, Astolfi Orianna, Bergoglio Silvia, Bonandini Erica, Bonandini Silvia, Boscolo Corrado, Cavaliere Elisabetta, Covacich Dario, Dumas Gabriella, Fava Roberta, Fecchio Vincenzina, Gonella Umberto, Hintalan Carmen, Lai, Cheng Hao, Lodi Marco, Mangolini Donatella, Pavani Pericle, Pregnolato Giulia, Ruzza Idelmino, Sacchiero Simona, Tortello Doriano, Zago Silvio, Zanellato Mirco, Zangirolami Carluccio.
                                                                  *********                 


Tesseramento 2019
Quota socio ordinario 25€

Il modulo per l'iscrizione è alla pagina ARCHIVIO, da consegnare in riunione o anticipatamente via email

Opzioni facoltative
Assicurazione responsabilità civile durante le mostre e/o manifestazioni     10€ annuale
(obbligatoria se si partecipa)
Inserimento nelle pagine BIOGRAFIA ARTISTI e GALLERIA ARTISTI             5€ annuale

                                                         *************


MINI GUIDA: Vendita occasionale di quadri o altro
Non tutti hanno partita iva e non tutti quindi sono venditori professionisti, ma alle volte può
capitare di voler vendere un prodotto realizzato in proprio come ad esempio un quadro o
un vestito.Una vendita di questo tipo viene definita come vendita occasionale e quindi fuori
dal campo IVA. Il venditore deve semplicemente emettere una ricevuta (simile al modello
per prestazione occasionale) in cui dichiara di vendere occasionalmente un prodotto.
Il venditore deve inserire i propri dati e quelli dell’acquirente, la data, il prezzo di vendita e la
descrizione del prodotto e in fondo, prima della firma, è doveroso applicare una marca da
bollo da 1,81 euro (se supera i 77,47).
Le ricevute vanno numerate progressivamente e in fondo alla pagina, basta inserire una
frase che identifica in maniera univoca la cessione che si sta per fare: “corrispettivo relativo
a cessione di beni compiuta quale attività commerciale occasionale di cui all’art. 67 del
DPR 917/86“. Ovviamente l’operazione va inserita nella dichiarazione dei redditi nella voce
altri redditi e non è consentito superare i 5000 euro all’anno.
Il discorso vale anche nel caso in cui il venditore vende ad un’azienda. Vendere ad un
privato o ad una azienda in questo caso è la stessa cosa.
 
Il sottoscritto ______________________ nato a ________________ il ____________________
e residente in __________________________________________________ _________________________,

Codice Fiscale ________________________, dichiara di ricevere la somma di euro__________________
da (generalità complete del committente) __________________________________________________ __________ __________________________________________________ __________,
per la vendita del quadro (titolo,anno,misura)__________________________________________________

corrispettivo relativo a cessione di beni compiuta quale attività commerciale
occasionale di cui all’art. 67 del DPR 917/86

Al riguardo si precisa di non essere iscritto in nessun albo professionale e di non
essere titolare di partita IVA

 
 
L’occasionalità si intende quando la vendita è veramente occasionale e che quindi avviene
molto raramente.  Fare più ricevute alla stessa persona o più ricevute in un breve lasso di
tempo fa decadere l’occasionalità.
Quando una persona decide di vendere in maniera frequente è necessario aprire partita iva,
magari inquadrandosi nel regime dei contribuenti minimi dove quindi si è fuori dal campo
iva e non si è soggetti a studi di settore. Il tutto non deve però superare i 30 mila euro di
fattura l’anno. Se una persona realizza quadri e poi li vende, questo lavoro potrebbe essere
inquadrato come non occasionale e quindi la partita iva è obbligatoria.
Tutto dipende dall’occasionalità
•Fai attenzione che se emetti una ricevuta a un privato, l’importo dichiarato non subisce
detrazioni fiscali immediate;
 •Se emetti una ricevuta a un impresa decurterai il 20% dal prezzo del bene.
 In pratica chi compra usando una partita IVA paga il bene alla fonte, ovvero a te, il 20%
in meno e tu incasserai un importo dell’80% del valore originario del bene; infatti se la
vendita è fatta con impresa con partita iva c’è la ritenuta d’acconto del 20% che paga allo
stato chi compra, cioè se costa 100 il cliente te ne da 80 e gli altri 20 li deve versare
direttamente  il cliente allo stato (meglio indicare sulla ricevuta).
Quindi scriverai:
Valore quadro……………….€ 100
Ritenuta d’acconto 20%....€ 20
Importo incassato…………..€ 80
 •Se vendi come affiliato la ritenuta fiscale è dell’11,50%
 A fine anno dovrai sommare tutti i redditi emessi e fare la dichiarazione dei redditi.


                           MINI GUIDA: Fotografare un quadro
Fotografare un quadro non è difficile ma neanche così semplice come sembra. Ecco alcuni consigli per ottenere delle foto dei vostri quadri da poter pubblicare.
Eliminiamo i riflessi. Niente vetri sui quadri e luci dirette. Fotografate senza il flash, all’aperto, all’ombra non troppo marcata, in una condizione di luce che rispetti i colori. Se siete all’interno mandate la luce di eventuali faretti, lampadine e se c’è la possibilità, il flash, verso il soffitto. Attenzione che con le lampadine i quadri tenderanno al giallino così pure se la stanza ha le pareti o le tende colorate ci può essere una predominante di quel colore sulle foto. Attenti alla vostra ombra e alle ombre delle cornici sulla tela.
L’inquadratura. Il problema più frequente è il quadro a “trapezio” cioè i  lati  sono inclinati rispetto alla base o viceversa. Questo perché la macchina fotografica è inclinata rispetto al piano del quadro; succede se fotografate il quadro sul cavalletto di pittura o è appoggiato alla parete o qualcosa che lo tiene in piedi. In questi casi il quadro è inclinato rispetto alla base, pavimento ecc. Per ovviare a questo basta inquadrare e guardare sul mirino o display che i 4 lati del quadro siano perfettamente perpendicolari ai 4 lati del display, mirino. Un metodo è mettere il quadro sul pavimento e inquadrare seguendo la regola descritta.


                                     Miniguida: Scrivere un curriculum
 Il mercato dell'arte è fondato sul rapporto fra creatori ed acquirenti con la partecipazione di critici
e galleristi, elementi esterni ma importanti. ln quest'ottica è fondamentale che il collezionista,
prima di acquistare un'opera, s'informi il più possibile sull'autore prescelto valutando tutti gli
elementi che costituiscono il processo di valutazione di un artista da parte del sistema dell'arte contemporanea e che documentino il più oggettivamente possibile il modo con il quale si è venuto a determinare la sua collocazione. Si tratta di svolgere un'indagine sulla sua formazione, sulle
mostre fatte, sulle recensioni ricevute, ecc. ln altre parole il suo curriculum vitae.
Leggere con attenzione il curriculum di un artista è uno dei passi fondamentali che deve compiere
un collezionista per rendersi conto del valore culturale ed economico già riconosciuto o possibile
in prospettiva di un autore.
Prima sezione - Comprende i dati anagrafici dell'artista e i suoi contatti, talvolta sostituiti da quelli
di una Galleria, pratica consigliabile solo se l'artista ha affidato ad una determinata Galleria il
compito il rappresentarlo in esclusiva. ln questo caso correttezza vuole che l'artista non tratti personalmente alcuna vendita.
Seconda sezione - Comprende i particolari sulla formazione con l'elenco cronologico dei titoli
di studio conseguiti dall'artista. Nel caso questi sia molto giovane preciserà quali sono gli studi
che sta seguendo o ultimando. Occorre sottolineare quanto la formazione sia un fattore molto
importante nel curriculum di un artista.
Terza sezione - Va dedicata alle borse di studio, ai premi, ai riconoscimenti e alle residenze ecc.
Anche questo elenco è molto importante ai fini di orientare la scelta del collezionista.
Quarta sezione - È opportuno, anche per i più giovani con una breve storia artistica alle spalle,
distinguere le Mostre Personali dalle Mostre Collettive. Se l'elenco è molto affollato conviene
ricordare solo le mostre avvenute al massimo negli ultimi dieci anni, quelle che davvero
interessano. Sempre in questa sezione vanno indicati i progetti a cui l'artista ha partecipato,
raccolti sotto la voce Collaborazioni: un elemento da non sottovalutare e che offre buone
credenziali sull'artista.
Quinta sezione - ln questa parte vanno ricordati i nomi dei recensori, che sono assai importanti
e che per questa ragione vanno accuratamente selezionati dall'artista, il quale si deve rendere
conto che conta non il numero ma la qualità degli interventi. Poiché quasi sempre i collezionisti
sono persone colte, essi considerano squalificanti i testi di "critici" troppo enfatici, superficiali e
spesso sgrammaticati. Pertanto certi scritti devono essere eliminati da un curriculum attentamente redatto.
Sesta sezione - Non risulta sempre possibile citare, specialmente da parte degli artisti più giovani,
le committenze, le quali sono molto importanti per la carriera. Se sono numerose possono essere
suddivise per tipologia, tra pubbliche e private.
Settima sezione - Di grande importanza è la voce che riguarda le Collezioni che posseggono opere
dell'artista. Normalmente si tratta di un elenco in ordine alfabetico che, per motivi pratici, può
essere suddiviso anche in questo caso per tipologia, distinguendo fra pubbliche e private. Queste
tre ultime sezioni forniscono informazioni molto significative sul valore culturale riconosciuto dal
sistema dell'arte ad un artista, molto più di quelle che si possono desumere dei premi, la cui
prassi attributiva non è sempre limpidissima.
Ottava sezione - La Bibliografia, completa o selezionata è relativa all'artista o alla sua opera.
Si tratta delle Pubblicazioni che lo riguardano: libri; cataloghi; citazioni di opere, interviste, articoli
o recensioni pubblicate sia su testate cartacee che online, su blog e siti web. Scorrere con
attenzione l'elenco mette a disposizione un preciso indice, tenuto conto della quantità e della
qualità degli interventi, circa l'importanza di un determinato artista. La lettura degli articoli
principali consente di farsi una prima opinione sui principali risultati e sull'accreditamento di
un determinato artista.
Nona sezione - ll curriculum viene concluso dalla lista delle pubblicazioni dell'artista in veste di
autore senza trascurare eventuali esperienze collaterali nel campo dell'insegnamento o della
curatela, oppure un elenco di letture pubbliche o workshop di cui l'artista è stato protagonista.
Decima sezione - Un curriculum vitae esaustivo non tralascerà di ricordare le Gallerie con cui
l'artista collabora o ha collaborato, anche se ciò spesso non rappresenta una referenza.


Home ::: Chi Siamo ::: Soci ::: Eventi ::: Immagini ::: Rassegna Stampa ::: Biografia Artisti ::: Galleria Artisti ::: Progetti ::: Archivio ::: Statuto ::: Dove Siamo ::: Contatti ::: Blog ::: Libro Ospiti

Sitonline Plus di Euweb.it