Thomas Prearo
Biografia                                                                         Guarda le sue opere

 Il giovane pittore padovano Thomas PREARO è nato il 09.08.1982 in un paese ai piedi dei Colli Euganei, Battaglia Terme ed ora vive a Galzignano Terme con i suoi cari.
In Thomas, ragazzo diversamente abile, già dai primi anni di scuola s'intravedeva la propensione all’uso dei colori, che poi è stata fortunatamente rinforzata durante i successivi anni scolastici.
Ha frequentato l'Istituto d’arte "PIERO SELVATICO" di Padova, dove è stato indirizzato verso la specializzazione in "PITTURA e DECORAZIONE". È appassionatamente seguito nei primi anni dalla Prof.ssa Cristina BOARETTO, con la quale Thomas si è legato particolarmente che riesce, con tutte le difficoltà del caso, a seminare delle buonissime basi, che poi nel tempo si sono rivelate molto utili per l’attività artistica di THOMAS.
Lasciata la Prof.ssa BOARETTO, per ritrovarla poi negli anni finali, il percorso scolastico di Thomas è di 5 anni + 2 di arricchimento didattico. Di questo periodo ricorda con affetto i professori: Failla, Servello, Pizzo, Begevel, Ottolini, Zaroberto assieme alla sig.ra PRESIDE e a tutti coloro che lo hanno benevolmente accolto ed aiutato.
Terminata la scuola, Thomas continua a casa a sfornare quadri in quantità.
Il caso vuole che papà Daniele nei primi mesi del 2006 venga in contatto con la critica d'Arte GABRIELLA NIERO, la quale dopo aver visionato una cinquantina di quadri, decide di esporre le sue opere nella sua prima mostra collettiva a Venezia presso la Galleria D'Arte H. Vidal come "Pittore emergente".
Da qui è partita l'avventura di Thomas che lo ha portato anche a Venezia e poi a Milano.



Critica

 
Thomas Prearo, giovane pittore di Battaglia Terme, è passato come un uragano su Este: con la forza dei suoi «filamenti pittorici» ha avvolto nelle spire dell’Arte la sala Delmo Veronese, vicino ai Giardini. All’entrata troneggiava un quadro azzurro che ricorda al pittore «gli zampilli scroscianti di Gardaland»: Thomas, diversamente abile, ha compiuto un percorso artistico a dir poco sbalorditivo, con un felice approdo a due mostre d’arte collettive a livello nazionale presso la Galleria San Vidal di Venezia e alla Galleria Lazzaro by Corsi di Milano. «Luce e colore – afferma Thomas – solo le macchie fosforescenti sono luminose, tutto il resto è colore». In questo astrattismo in cui campeggiano figure sovrapposte, nasce il desiderio di trovare nuove vie espressive utilizzando diversi supporti. Affiancato dalla Prof.ssa Cristina Boaretto, ritrovata dopo anni, il giovane Thomas è stato introdotto alla specializzazione in ‘Pittura e decorazione’ presso l’Istituto d’arte Piero Selvatico: la rinascita, dopo quattro anni di inattività, è stata salutata dalla mostra “Riparte l’avventura”, aperta al pubblico dal 1 al 9 giugno, con grande affluenza. La dottoressa Eleonora Florio, assessore alla Cultura di Este, venuta a conoscenza del talento, si è premunita di offrirgli una sala del Comune per una personale: Thomas, dopo aver conosciuto l’artista estense Cristina Masiero, è in grado di sperimentare una nuova tecnica, di tipo materico, che permette di ampliare la sua visione. Questa «irruenza giovanile» si manifesta con baldanza nella vita in tutti i suoi colori e le forme, dando origine a una filastrocca pittorica che ammicca alle rime della felicità. Le emozioni, allargate a macchia d’olio sulla tela, come gocce fatte cadere dall’alto da altezze diverse, si spandono, scivolano dal bordo del quadro per attecchire nell’animo dei presenti: curiosità per quel personaggio interessante che è Thomas, intriso di sensibilità. E’ l’anarchia della forma, un canto della libertà tra balzelli coloristici che enumerano vitalità strabordanti, su qualsiasi sostegno. Si parla di un «estro fantastico» che diviene un «puro chiarore spirituale»: è la vittoria della semplicità, della vita nella sua esuberanza senza quelle sovrastrutture tipiche della fretta, dell’incapacità di fermarsi a cogliere l’attimo.
Camilla Bottin

Thomas Prearo è un artista spontaneo e che riesce ad estrarre dalle tele quanto la sua
fantasia suggerisce vi sia racchiuso, senza avere all’inizio la percezione di cosa sarà. Per questo mentre i significati sono immediati, i titoli sono sempre attribuiti successivamente, quando la visione è ormai completata e terminata.

 
 Giusy Patti Compagnia Artisti e Autori Torino.

 
UNA DIVERSITA’ CHE CREA
Un’originaria diversità del creare da parte di un corpo che vive immerso direttamente nei segni dell’azione artistica.
Thomas Prearo attraversa quotidianamente la sua diversità aprendosi una via tutta sua nelle materie del mondo.
Materie viventi che sono contigue al suo corpo, sono parte del suo corpo e lo conducono ai colori e alle forme-non forme delle origini nell’intersezione istantanea del percepire con l’esprimere e il far vedere.
Ed è  proprio questo mistero delle affinità materiali con il corpo proprio che rende affascinante il dipingere del nostro artista.
Allora, il corpo di Thomas vive le materie del mondo che lo circonda in un magico labirinto di luci e di colori che lasciano tracce visibili, come voli di uccelli colorati in picchiata attraverso il bosco colorato.
Le definirei colori traccianti che, sulle tele e sugli oggetti, vengono immediatamente trasformati in segni, mentre i manufatti, sottoposti all’azione pittorica dei segni stessi, nell’assumere una nuova fisionomia artistica, non perdono, tuttavia, il loro statuto e la loro riconoscibilità di strumenti d’uso.
Siamo in presenza, dunque, di una creatività che scaturisce dall’accostamento delle cose e dal loro assemblaggio istintivo, trasportandoci nel clima emotivo di un informale primordiale che cerca la forma nelle cose intorno; cose che, appunto, convivono nel suo corpo fatto di sensi, di emozioni e di percezioni.
Anzi, è come se le le forme venissero liberate dalla spontaneità degli accostamenti; una libertà che permette a Thomas di  cogliere immediatamente i fantasmi colorati della natura e della vita; Thomas, un magico “gnomo dei fiori” della misteriosa favola dell’arte.
Si tratta di un vero e proprio giocare con le composizioni in una sorta di visioni extra corporee – come dice lui stesso – che esprime il suo mondo interiore fatto di colori; un mondo interiore come se fosse visto dall’esterno attraverso un balcone aperto.
In questa prospettiva, la strada della pittura diventa automaticamente strada dei simboli che si porgono, come per incanto, subito fruibili in una manualità che sa cercare e trovare nell’immediato la loro visibilità.
Sono simboli dell’immediatezza, appunto, che si presentano fuori dal tempo liberi da qualsiasi condizionamento culturale, dando luogo ad una sorta di arte pop dell’esordio del mondo anzi, dei mondi; quasi vedesse i colori dell’universo attraverso le sfere.
E non poteva essere altrimenti per il nostro pittore il quale, per un miracolo della fortuna, è come se fosse protetto dal velo magico della sua diversità; fatto salvo, naturalmente, il possesso appreso degli strumenti e delle tecniche del fare arte che, del resto, esaltano la sua innata manualità.
Una diversità che lo rende immune dai giochi razionali dei fatti culturali; Thomas gioca per conto suo.
Da questo punto di vista, possiamo assimilare l’attività artistica di Thomas a quella di un alchimista che vive e opera prima della conoscenza e prima dei saperi, nel senso del saper maneggiare i tre fondamentali elementi alchemici della materia, in quanto elementi che precedono le forme.
Il segreto laboratorio alchemico della sua interiorità gli ha aperto la lunga strada degli elementi i quali, allorché affiorano alla visibilità degli altri, lo rivelano essere simile a un “sacco di colori”, trovati immediatamente nella loro essenzialità e liberati per far vedere la materia nelle sue armoniose differenze.
Una materia guardata, vissuta e attraversata nella sua qualità di portatrice naturale dei colori della realtà.
E’ allora che il suo corpo li connette creativamente nella spontaneità colorica e segnica degli accostamenti.
Un fare arte, dunque, quello di Thomas Prearo, che possiamo definire biologicamente una connessione che crea.
Vladimiro Zocca, Ricercatore di Estetica e Critico D'Arte
                                                                                                           

Mostre e concorsi

 Galleria S. Vidal - Ucai - S. Zaccaria (Venezia)
maggio / novembre 2006
 
10° Concorso regionale di "pittura, scultura, grafica"
Segnalato al Premio LUIGI TITO (alla memoria) Ediz. 2006
 
13° Concorso regionale d'arte "miniquadro e miniscultura"
segnalato al Premio BEPPI SPOLADOR ( alla memoria) 2006
 
1° Biennale della Creatività (Verona) febbraio 2014
 
Museo del Comune di Galzignano Terme (Padova) con dono all’assessorato alla cultura da parte dell'Artista di copia fotografica del quadro esposto a Verona 2014
 
2014 dono da parte dell'Artista alla Parrocchia di Galzignano Terme di copia fotografica di quadro raffigurante il Cristo.


Carrousel du Louvre, Parigi – SALON ART SHOPPING  2014                                           

 ArtePadova, Padova  2014
 
2015  dono da parte dell’Artista al Museo del Comune di Galzignano Terme di due opere che rappresentano due periodi di formazione e crescita.
 
2015  dono da parte dell’ Artista alla Parrocchia di Galzignano Terme di un'opera raffigurante Dio 
 
FABBRIC ARTE  dal 25 al 27 Sett. 2015 ESTE Mostra ecocreativa, collettiva di6 artisti

Contatti

Thomas Prearo vive e lavora a Galzignano Terme (PD), via Porto 64 
cell.3313646185  e-mail: daniele61@email.it

 

 

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