Idelmino Ruzza

Biografia                                                                                     Guarda le sue opere

Nato a Taglio di Porto Viro il 30.07.1932. Frequenta ad Adria corsi di disegno artistico e di pittura, è allievo del Prof. Boccato che segue nelle sue peregrinazioni sulle rive del Delta del Po e nelle varie insenature lagunari. Per esigenze di lavoro si stabilisce in Rivalta ed inizia così il secondo periodo pittorico, quello piemontese. Nel Polesine, si possono vedere alcune tele a carattere religioso in chiese locali e così pure a Bologna presso lo Studentato Missioni. Sue opere si trovano in collezioni private. Ha partecipato a numerose collettive e concorsi, in sede nazionale, ottenendo premi e riconoscimenti.

 
Critica

La pittura di Ruzza è impegnata in una vasta gamma di figure e di personaggi. Segue il ricorso della natura, nel suo impulso primigenio. Non vale, per lui, alterare le voci della tradizione perchè il ritmo delle cose ha una sua eco genuina ed incancellabile.
Per il figurativo, citiamo: Mia moglie -1968-, Donna al Caffè -1975-, Donna alla finestra -1975-, con accenti vigorosi che talvolta s'impigrano nei particolari. Ruzza dimostra una viva abilità nel paesaggio: La nave all'attracco -1974-, con stesure sicure e tendenze impressionistiche; Cascina Pigay -1975-, un disegno abile, con tendenze e chiaroscurali mossi, ed effetti dinamici sui fondi; Le lavandaie -1958-, un chiaro richiamo all'impressionismo francese sulla scia di Sisley; I tre amici -1973-, con campiture sincere ed accenni al divisionismo; Natura morta -1972-, un realismo dilatato nei colori taglienti; I pescatori -1975-; Laguna al Polesine, un pezzo di vasto impegno con verdi marci e distese acquose, che esplicitano l'intuizione del plein air.
Ruzza sente l'immediatezza del paesaggio e ne ritrae un messaggio integro e commovente. In Tramonto a Rivalta -1975-, sentiamo la poesia diradata e sognante del Fontanesi. L'aderenza al richiamo naturale, il senso pacato della costruzione, una semplice bucolica, riempiono il quadro di calda suggestione. L'artista ha molti mezzi nella sua invenzione, che cerca di donarci una luce vibrante e molteplice. Siamo sulla traiettoria di Argenteuil, di Vignon, di Beliard, di Cordey, ma con tanto di spontaneità e di ebbrezza intimistica, che non intacca l'autonomia della visione. La sua tecnica, fatta di stagliature sicure e cromatiche, danno un supporto forte che incatena l'occhio. La chiarezza della vista apre quella del cuore. La natura, per Ruzza, ha un suo incanto frenetico, che neanche s'acqueta nei fondali del Polesine.
- Giuliano Gennaro -
 
Quella di Idelmino Ruzza è una pittura che, nel suo definirsi, non ha altra ragione se non quella d'esser pittura, e con questo intendiamo veicolo d'emozioni sentite e di ricordi vissuti.
Allievo del prof. Boccato, s'affaccia spesso alla ribalta con numerose collettive e sempre con ottimi risultati. Vorremmo vederlo impegnato quanto prima in una personale, come lo fu già in passato con una felice concretizzazione.
Idelmino Ruzza non impone alle sue opere una revisione della ragione o del motivo a giustificazione del suo discorso, ma una ricerca nel labirinto intimo che gli viene dell'Io di volta in volta anche di fronte alle cose più semplici, con la preziosità più tenace di sfociare nell'arte con una scelta ideale e la volontà di portare in salvo sempre il meglio di attimi fulcranti vivi, lontani da certe situazioni di grigiore della vita che l'uomo oggi vive e trascorre. Tale continuità d'ispirazioni ha affascinato ed affascina i mezzi propriamente pittorici di quest'artista che "vede e trova" ovunque il momento e le ore per fissare immagini di natura autentica. Si potrà definirlo naturalismo poetico, impressionismo, realismo istintivo in una visualità equilibrata come sensazione immediata, come creazione, con una involontaria confessione intima di pace con le cose e con se stesso.
Le opere di Idelmino Ruzza conquistano per l'operare sentito, che si cristallizza in composizioni di pronta lettura. Completamente fondamentale del suo discorso è il senso cromatico, materico, e la ricerca d'effetti armonici, con momenti visibili di questo suo operare che appaiono con risultati suadenti. Da qualche tempo si dedica alla figura e qui notiamo una continua ascesa fatta non solo d'impostazione stilistica, ma di dolcezza, pacatezza, serenità.
Artista chiuso, schivo, s'apre con spazialità artistiche che lasciano il fruitore stupito oltrechè attento a questo figurativismo posto su d'una filigrana arricchita di colori con proiezioni d'immagini ricche di pathos forte volitivo nel senso puro della parola.


 
Mostre e concorsi

Personale alla Cappella dell'Abbazia Cistercense dell'ex Monastero - Rivalta - 1975;
Collettiva a Contarina - 1959;
Collettiva - Centro Culturale il Semaforo - Orbassano - 1975 - 2° premio;
Estemporanea all'aperto per cura dello scultore e gallerista Walter Sogno - Rossana (Cuneo) - 1975;
Concorso dell'Oscar Internazionale A.F.A. - Milano - 12.a medaglia aurea;
Concorso Nazionale d'arti figurative - Volvera - 1976;
Concorso "Pittura e Musica" - Milano-Campione.

Contatti

Idelmino Ruzza via Trieste, 17/b  - Porto Viro    tf 0426 320689

 

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